Quanti, si saranno riconosciuti nel papà della sposa, ritratto con ironia e affetto da Edward Streeter in uno dei film più famosi sul matrimonio “Il padre della sposa”?

Sorpreso, commosso, disorientato, spiazzato. Quanti aggettivi si possono utilizzare per definire il padre della sposa nel grande giorno!
L’aria un pò ingessata di chi, fino a ieri, rimasto a lungo spettatore attento e muto, si ritrova improvvisamente agli onori della ribalta. Nel perfetto occhio di bue della navata centrale della chiesa, in un’aurea piena di luce, mentre passo dopo passo, si chiede perchè?

Perchè mai, quelle guanciotte piene, quelle braccia e polpacci paffuti, e le pieghe, la fossetta, e tutta la compattezza pneumatica di quella rotonda bimbetta, che fino a ieri non aveva occhi che per lui, abbia deciso improvvisamente di convolare a nozze. In tanti anni ne ho visti di papà. Papà incapaci di fare qualunque cosa, papà sorridenti, imbronciati, nervosamente ridanciani, commossi.
In questo giorno così importante, cosa non deve mancare al perfetto papà?

Regole generali

 

SI : al mezzo tight e al tight tradizionale se si tratta di una cerimonia formale che si svolge di mattina. Con giacca in tinta unita, dal ferro al fumo di Londra, allacciata da un solo bottone.
SI : all‘abito classico con revers ” a dente“, e al doppiopetto se si ha un pò di pancetta. Nei classici colori del nero, blu notte, grigio antracite.
SI : al frac o alla marsina, per nozze particolarmente eleganti e comunque per cerimonie che si svolgono dopo le 18.00
MAI: lo smoking, considerato da sempre un abito da gran sera e non da cerimonia.

Accessori

Gilet :

declinato in raso o panno color perla o avorio con microsegnature se si indossa il tight o il mezzo tight. A cinque bottoni o doppiopetto con scollo basso e sciallato

Cravatte:

che sia la classica cravatta, o il plastron meglio escludere soluzioni in maglia o varianti regimental puntando su tinte unite nel caso della cravatta o su una trama a microdisegni dal tratto decisamente elegante, per il plastron

Camicia e colletto:

Camicia bianca sempre, di tessuto liscio o finemente operato. Con collo italiano ( a punte dritte) per cerimonie formali, o collo francese se nella formalità non si vuole rinunciare a un nodo di cravatta voluminoso, o collo da cerimonia con punte piegate verso l’esterno.
Sono da preferire i polsini doppi per i gemelli, ma non obbligatevi a portarli se non vi sentite a vostro agio

 

Gemelli e orologio:

Unici gioielli concessi al padre dello sposo, come del resto allo sposo e ai testimoni. Entrambi da scegliere secondo il gusto personale e il buon gusto of course

Scarpe e cintura

Il papà della sposa potrà scegliere tra un modello Oxford o francesina, con stringhe infilate negli occhielli che chiudono le scarpe, o un modello Derby con allacciatura aperta a pianta larga. Di colore nero, preferibilmente non lucide
NO a Slipper e a Mocassini da riservare a occasioni decisamente informali. E’ importante che il colore della calza sia in accordo con l’abito e non con la scarpa
La cintura è necessaria sempre. Anche se non si vede! Rigorosamente nera come le scarpe. Completa con eleganza e va sempre abbinata alle scarpe. Con fibbia proporzionata per non intralciare lo stile della giacca

Boutonniere e pochette:

Scegliete la pochette sempre rigorosamente bianca.
Il fiore della boutonniere potrà invece variare a seconda dello stile del matrimonio.
Ad esempio potrà riprendere uno dei fiori del bouquet della sposa, sempre di colore bianco. Anche nel caso di un matrimonio in stile country, delle piccole margherite, ad esempio, andranno bene. Consiglio di non appuntare il fiore con una semplice spilla (che tra le altre cose potrebbe rovinare l’abito), ma di far cucire un piccolo passantino di filo sotto al rever, che assicurerà al fiore la stabilità e salverà l’abito.I WISH YOU A GREAT DAY MR BANKS!